Image Hosted by ImageShack.us

My blog

,

 

Scritto alle 17:07

Di lunedì, 19 ottobre 2009


Scusate la lunga assenza , non trucidatemi ma sono stata sommersa di lavoro e occupata con il cosplay... Ma ora che sono tornata alla normalità ricomincio a scrivere e al più presto pubblicherò nuove Fafiction ^_^....

A prestoooooooooooooooooooooooooooooooooooooo  \*O*/


 

 

Scritto da lilithy86

| Qualche commenti (1)?


,

 

Scritto alle 23:47

Di sabato, 13 giugno 2009


Titolo: Jumping love
Pairing: Tanaka
Capitolo: Unico
Commento: Ho scritoo questa Tanaka di getto , è la prima che ne scrivo una spero sia riuscita bene ,ma quando ho visto la puntata di mercoledi scorso di cartoon kat tun dove Maru ( poverino) deve fare bungee jumping.Subito mi sono fatta un film e ho cominciato a scrivere, ed ora eccola qui bella finita.... Spero vi piaccia *O*b
Dedica: alla gattina più coccolosa del mondo ,ti avevo promesso una  Tanaka ed ora eccola qui *O*b l'ispirazione è arrivata ed è tutta per te micietta.

 

E' arrivato... il momento che più odio di questo tour è arrivato, negli ultimi due giorni ho saltato da 10 metri di altezza.

Pretendono da me cose impossibili, perchè diavolo devo saltare da 20 metri, se ho una fottuta paura dell'altezza?

"waaaaaaa... non ce la farò mai " penso rannicchiandomi addosso al muro.
Prima koki con il suo Pierrot poi Junno con Wind, le canzoni scorrono velocissime. Decisamente troppo veloci.

E' il momento... lo staff mi invita a salire sul palco.

Esco nell'arena avvolto dagli applausi, sto sudando freddo e riesco a spiccicare poche parole prima che lo staff mi metta l'imbracatura.

Il mio corpo comincia a tremare, la paura aumenta.

I miei amici mi parlano ma io nn li sento e do sempre la stessa risposta.

* "Muri, honto ni muri, kowai "

Vengo issato e più salgo più la paura si fa densa al punto che riesco quasi a toccarla .

Loro continuano ad incitarmi, sento Junno urlare

**<<ikeru, ikeru , te wo hanase ,te wo hanase>>

ma non riesco a lasciare le corde , è come se si fossero incollate alle mie mani.

Poi la tua voce sovrasta quella degli altri, cominci a chiamare il mio nome e tutti ti seguono, nn riesco a vederti non so dove sei...

Un urlo più forte che mai si espande in tutta l'arena, mi giro a destra, poi a sinistra e li ci sei tu con il tuo costume da Crilin/Koki che mi sorridi.

<<Ora sono qui, ci sono io al tuo fianco. Ti prendo io se cadi>> dici sorridendo

<<baka se cadiamo da qui muoriamo entrambi, e poi come fai prendermi se sei di fianco a me? >>

<<lo sai che sono forte >> mi dici lasciando una corda e piegando il braccio in segno di forza.

<<farò in modo che non ci succeda nulla ,fidati di me>> mi tendi la mano aperta ,i tuoi occhi sono concentrati su di me .

"E' fermamente convinto di ciò che dice. Spavaldo e esibizionista come al solito". Penso

<<Dammi la mano... avanti, ci sono io >>

Le voci delle fan arrivano nella mia mente deboli e confuse. La paura avvolge ogni cellula del mio corpo ,

sudo freddo e tremo, ma quando la mia mano afferra la sua un tiepido tepore si espande e comincio a calmarmi.

<<Al mio tre?>> sussurra

Faccio cenno di si con la testa , il tempo scorre a rallentatore davanti ai miei occhi ,lo guardo e le sue labbra si muovono per dire "tre".

Lascio la corda , mi getto in avanti..

il suolo si avvicina rapidamente a me e poi di scatto si allontana. Urlo non ne posso fare a meno.

Chiudo gli occhi e la mia mente si svuota, preso dal panico non riesco più a pensare a nulla.

Da quel tratto in poi perdo completamente il senso della realtà.

Riapro gli occhi lentamente, sono inginocchiato per terra, le mani davanti al viso che oscurano a righe la mia vista.

Non ricordo quello che è successo dopo il salto, non so come sono finito in ginocchio perterra.

Le lacrime cominciano a scendere copiose sul mio volto , l'arena è immersa nel silenzio.

Alzo il viso, mi guardo in giro e sono tutti intorno a me.

Mi guardano in silenzio come se aspettassero che da un momento all'altro mi sentissi male.

Faccio un debole sorriso per rassicurarli e l'arena scoppia in un boato di "omedetou".

Lentamente cerco di alzarmi, kame mi abbraccia, gli altri mi danno pacche sulla spalla e ridono felici.

Tutti sono intorno a me come per proteggermi, tu approfittando del momento ti vvicini e mi baci delicatamente sulla guancia.

<<baka vedi che era facile?>> dice facendo le boccaccie.

Poi corri da Ueda che comincia a sculettare e tu lo imiti ,poi mi guardate e continuate a imitare le mie mosse

durante la caduta.Non so se arrabbiarmi o meno ma alla fine scoppio in una risata che porta con se tutta la tensione accumulata nell'ultima ora.

Solo koki è capace di farmi ridere dopo una cosa del genere.

Note:
* muri ,honto ni muri, kowai = è impossibile veramente impossibile ,ho paura.
** ikeru, ikeru, te wo hanase = lasciati andare ( letteralmente = lascia andare le mani).

  


 

 

Scritto da lilithy86

tanaka | Qualche commenti (2)?


,

 

Scritto alle 20:08

Di domenica, 03 maggio 2009


Titolo: Sensual tango
Pairing: Akameko
Capitolo: Unico
Dedica: alla kyappa che non se lo merita per niente U_Ub, perchè non mi scrive still U_Ub *run away*...

douzo *-*/

Le lente note di un tango risuonavano nel locale, le persone come per magia si misero tutte in coppia.
Jin si sistemò davanti a me togliendomi la visuale porgendomi la mano come fa un principe con la sua principessa. Lo guardai perplesso
"che cavolo vuole fare?!?!"pensai in quel momento.
Avvicinando sempre di più la sua mano aperta, esortò con lo sguardo a prenderla.
Gli offrì la mia, non potevo immaginare ciò che mi aspettava, l'afferò e mi tirò a se avvicinando le sue labbra al mio orecchio in un sussurro disse:
<<vieni ,ti porto in paradiso..>>
Arrossì e abbassai lo sguardo senza saper rispondere.
Fece passare un braccio dietro il mio collo e ancora mano nella mano mi accompagno al centro della pista. Mettendosi in posizione aspettò i battiti della musica per poter partire in perfetta armonia con essa.
Mentre volteggiavamo per la pista ,chiusi gli occhi ,ero completaente abbandonato alla guida di Jin e della musica.
Quando li riaprii mi accorsi che eravamo circondati da molte persone.
La pista completamente sgombra, nessuno ballava .
Solo noi.
Io e lui.
Serrai la presa nella sua mano e sul suo braccio, Jin mi guardo e sorrise dolcemente, continuammo a ballare su quelle lente note senza badare a nessuno.
In un angolo della pista gli altri membri dei kat-tun ci guardavano.Ad ogni giro ,ad ogni passo koki era sempre più vicino, finchè nn sentì le sue mani sui miei fianchi.Muovendosi subito in perfetta sincronia con noi, come se fosse stato sempre li, cominciò a danzare.
Sentivo il suo fiato sul collo ..
caldo...
corposo...
Mi girai a guardarlo ,sorrise e mi posò un lieve bacio sulla guancia.
Jin serrò subito la presa ,come per ricordarmi che li c'era anche lui.
Imbarazzato lo guardai,non aveva espressione in volto ,ma nei suoi occhi trapelavano sentimenti di odio e rabbia.
Mi scostò da Koki bruscamente e cambiò posizione.
Infilò la sua gamba tra le mie, strusciò il suo ventre sul mio.
Potevo sentirlo....
era Jin...
era eccitato....
Bastò poco per far scomparire l'imbarazzo,che fece posto alla lussuria.
Quel tango all'inizio cosi dolce, si stava trasformando in qualcosa di erotico e disastroso.
Koki tornò imperterrito alle mie spalle, mise la sua mano sulle nostre e tra passi sincronizzati, sciolse le nostre dita intrecciate rubandomi all'abbraccio di Jin. Mentre koki mi portava via guardai Jin che rimaneva impalato a fissarmi senza espressione.
Facendomi fare una giravolta Koki si portò in posizione iniziale e senza aspettare i battiti della musica ,parti con i passi perfettamente a tempo.
Imitò Jin ,si accostò a me e mise la sua gamba tra le mie, mi poggiò il braccio sinistro sulla schiena e con la mano destra stretta nella mia spinse all'indietro poggiando il suo corpo sul mio.
Mi guardò con occhi che non avevo mai visto in lui.
Avvicino il suo viso al mio come per baciarmi, ma un'attimo prima che le nostre labbra si toccassero qualcosa dietro di me lo distrasse.Girai lo sguardo e al mio fianco c'era Jin genuflesso che sorrideva maliziosamente con aria di sfida.Mi fece scivolare via dalla stretta di Koki ,ci guardammo per un'istante infinito.Poi le sue labbra si avventarono sulle mie.
Violente....
Carnali...
Incontrollabili....
Ci baciammo con trasporto davanti a tutti, nella mia mente non c'era posto per pensare all'imbarazzo, c'era posto solo per le labbra di Jin.
Ci staccammo affannati, mentre cercavo di riprendere fiato Jin mi prese per mano e finimmo di accompagnare le ultime note della musica, che si attenuò fino a scomparire del tutto.
In sala era piombato il silenzio, nessuno parlava, nessuno si muoveva.La quiete era isopportabile, non volevo altro che uscire da li ,il più presto possibile.Jin lo percepì, mi prese per mano intreccio le nostre dita e si avvicinò a Koki ,che ci guardava smarrito.
<<Kame è mio>> disse con tono imponente.
Koki cercò di ribattere, mi guardo io distolsi lo sguardo, non avevo scuse, non avevo spiegazioni. Potevo solo evitare il suo sguardo.
Mi carezzo la testa poi se ne andò scomparendo tra la folla.
Jin mi strattono leggermente la mano
<<andiamo!?>>
Lo seguì in silenzio ,c'era poco da dire dopo ciò che avevamo appena fatto.
Una brezza fresca si posò sul mio volto ,eravamo usciti dal locale,stavamo andando verso la sua macchina.
<<Jin dove andiamo? >> dissi.
Senza rispondere Jin continuò a camminare ,lo guardai in faccia.
era rosso, imbarazzato...
carino...
bellissimo....
La temperatura si alzò d'improvviso, e avvampò sulla mia faccia.Arrivati alla macchina mi fece appoggiare con la schiena allo sportello e mi bacio con foga.
La sua mano sinistra si muoveva lenta tra i miei capelli , la destra mi accarezzava la schiena e mi stringeva di più a se.In un frammento di lucidità, vidi due persone che ci stavano guardando.
<<Jin ..jin fermati, siamo ancora nel parcheggio, ci stanno guardando...>>dicevo cercando di spingerlo via.
<<non riesco a trattenermi ora. Non arrivato a questo punto. >>
Si avvicinò a me ancora di più ,potei sentire distintamente la sua eccitazione ormai viva, pulsante.
<<Andiamo...-un bacio-...andiamo a casa mia..>> diceva continuando a baciarmi sul collo ,mentre cercava le chiavi della macchina nella tasca.
Aprì la serratura.
<<Jin ,no...no... ci sono i tuoi in casa.>>
<<oooooh!! Kame non è la prima volta che vieni da me a dormire.>>
<<Si ,ma.. non l'abbiamo mai fat...>> posò le sue morbide labbra sulle mie ,stavolta in un tocco leggero e dolce.
<<ssh!>> furono le uniche sillabe che uscirono dalla sua bocca prima di farmi salire in macchina.
Mi tenne per mano per tutto il viaggio come se avesse paura che scappassi, arrivati sotto casa sua mi slaccio la cintura.
Come un cavaliere mi aprì la portiera, mi fece scendere e le sue dita tornarono di nuovo tra le mie, come un gesto automatico.
Entrammo in casa senza far rumore e andammo subito nella sua camera.
Pareti bianche , il mobile nero pieno di cd di musica, l'armadio con gli specchi, il letto con le lenzuola bianche.
Entravo in quella stanza da 10 anni, ma ogni volta riusciva a scatenare nuove emozioni, più forti e prorompenti.
Chiuse la porta a chiave e mi abbraccio alle spalle ,chinò il volto per baciarmi il collo mentre con le mani sbottonava la giacca.
Alzai il braccio e lo misi intorno al suo collo, mi girai in cerca delle sue labbra e le trovai, calde ,dolci.
Ci staccammo, mi girò verso di se, mi spogliò del giacchetto e della maglia.
Le sue labbra si posarono sulla mia fronte , la guancia, le labbra, il collo, la spalla, il petto, il ventre, l'inguine.
Ogni punto toccato diventava rovente come lava incandescente che si espandeva in tutto il corpo.
Lentamente si alzò mi prese in braccio e mi appoggio con la schiena al muro freddo. Prese a leccarmi il petto e succhiarmi i capezzoli facendoli inturgidire, il muro divenne rovente come le sue labbra.
Spostò tutto il mio peso su di lui ,mi aggrappai alla sua schiena e lo strinsi forte a me, la sua pelle era calda come la mia.
Cercai di inspirare tutto il suo profumo, dolce e intenso.
Con il volto ancora nascosto tra i suoi capelli mi fece sdraiare sul letto.
Le lenzuola si incollarono subito al mio dorso. Lentamente scese verso il mio inguine slaccio i pantaloni e li tirò giù insieme ai boxer.
Prese a leccare dolcemente la mia erezione per poi avvolgerla completamente nel calore della sua bocca.
Un fuoco immediato si sprigionò in tutto il mio corpo, innarcai la schiena ansimando, strinsi le mani intorno alla bocca soffocando un grido di piacere.
Intanto le sue dita si insinuavano in me lentamente, poi presero a muoversi ritmicamente come la sua bocca.
Il suo nome era l'unica cosa che riuscivo a pronunciare e più lo chiamavo più il piacere diveniva intenso, fino a riversarsi tra le sue labbra.
Mi guardò sorridendo, si passò un dito sulle labbra pulendole, poi mi mise il pollice in bocca.
Succhiai sensualmente il polpastrello, sentì prima il mio sapore e poi quello della sua pelle, continuai a leccare sensa sosta finche senti che le sue dita venivano sostituite da qualcosa di più grande.
Quando credevo che tutto il piacere che avevo in corpo fosse svanito, eccolo di nuovo più intenso di prima.Movimenti prima lenti poi velovi e ritmici ,carezze ,baci , le sue mani nelle mie, i sui sussurri nelle mie orecchie. Il piacere ci travolse entrambi. Si accascio su di me ansimante, lo abbracciai forte e appena riuscì di nuovo a parlare dissi
<<Ci credi se ti dico che ho toccato il cielo con un dito?>>
Jin soffocò un risolino.
<<Attento bakanishi potrei desiderarlo di nuovo>>
<<Io sono qui per accontentarti amore mio.>>
Disse prima di addormentarsi come un bambino tra le mie braccia.


 

 

Scritto da lilithy86

akameko | Qualche commenti (4)?


,

 

Scritto alle 21:28

Di mercoledì, 01 aprile 2009


Titolo: Last Drop
Pairing:TomaPi
Capitoli: Unico
Commento: Tutta colpa di Arisu che mi mette in testa certe idee X°D, se nn parlavamo di tomapi manco mi veniva in mente sta cosa XD... E' un pò corta lo so *tiptip*, mi mi è uscita fuori cosi U_U quindi accontentatevi...
Penso di aver fatto un Toma un pò troppo.... troppo.... bhe ora leggerete *pffff*
( Per chi nn l'avesse capito il balletto a cui mi riferisco è il live al Tokyo dome di "Gomen juliet" penultimo solo di YamaPi)

Dedicata ad Arisu che ogni volta che parlo con lei spuntano fuori Tomapi XD

Ti guardo mentre ti muovi sinuosamente sul palco.
Mi basterebbe allungare una mano e far forza su di essa per raggiungerti.

Mi trattengo per il solo fatto che se lo facessi rovinerei una scena celestiale ,cosi rimango con lo sguardo fisso su di te ,

come per registrare ogni minimo movimento,
ogni piccola cosa che fai.

Le luci si spengono improvvisamente ,una sola illumina il punto dove sei tu.

Afferri il gancio della cerniera del giacchetto e lentamente la tiri verso il basso.

L'arena cade in un improvviso silenzio, le ragazze rimangono con il fiato sospeso, fino a che il tuo petto comincia a scorgersi da dietro l'indumento.

Un boato di urli si espande per tutto l'edificio, le ragazze urlano felici di poter vedere i tuoi addominali scolpiti ,perlati da un pearcing all'ombelico.
Distogliendo lo sguardo da quel caos, torno a guardarti.

Incrociando i miei occhi mi sorridi dolcemete, finendo di tirare giu la lampo ,per poi aprire completamente la giacca bianca,

ma il tuo sguardo tradisce l'innocenza che fingi di possedere e fa trapelare lussuria....

...eccitazione.

E come se questi sentimenti si sprigonassero da te, l'arena si illumina di un rosso intenso e la temperatura sale a dismisura.

Sento le guance avvampare, mi guardo intorno cercando di capire se sono solo io a sentire cosi tanto caldo, ma evidentemente non sono il solo.

Molte ragazze o per lo meno quelle che riesco a vedere, ti guardano adoranti.
Con le mani sul viso, come se in quella posizione riuscissero a contenere le emozioni e il rossore dei loro visi.

Bhe una cosa è certa riescono a contenere le lacrime.

Si odono solo gli urli delle fan, la musica è cessata di colpo, mi giro spaventato per vedere se ci sei ancora e quello che vedo mi piace.

Sei in silenzio sul palco,

porti la mano alla bocca...

schiocchi un bacio....

Intorno a te prende vita una cascata di acqua trasparenete e allo stesso tempo piena di colori.

Che ricadendo sul palco finiscono per bagnarti.

Le luci si affievoliscono insieme alla musica fino a spegnersi del tutto e senza accorgermene sto gia correndo verso le tende nere

che separano il palco dalle quinte.

Nel momento stesso in cui le discosto l'una dall'altra, mi ti ritrovo davanti ancora ansimante.

Mi sorridi dolcemente tendendomi la mano, senza riflettere la predo e intrecci le tue dita con le mie, per poi tirarmi verso di te.

Ciocche di capelli bagnati sono incollate al tuo viso rilasciando sottili goccie di acqua che scivolano lungo il torace,

lasciando scie luminose che si dissolvono sull'elastico dei boxer.

Con le mani afferro i lembi del giacchetto e avvicino il mio viso al tuo, ti bacio con passione e quando ci stacchiamo per riprendere fiato

lecco le ultime goccie di acqua rimaste sulle labbra per asciugarle .
Stringendomi di più a se ,sento che qualcosa molto a sud del suo corpo sta prendendo vita.
Mi discosto da lui mettendomi alla sua destra, con il braccio sinistro gli cingo il collo e alzandomi in punta di piedi gli sussurro nell'orecchio

<<Questa è la punizione per avermi fatto passare 4 minuti senza poterti toccare...>>

Sciolgo l'abbraccio e torno di nuovo al mio posto sotto il palco, ancora rosso di vergogna per aver pronunciato quelle parole.


 

 

Scritto da lilithy86

tomapi | Qualche commenti (8)?


,

 

Scritto alle 21:17

Di domenica, 15 febbraio 2009


Titolo: Kokoro
Pairing:Akame
Capitoli: Unico
Commento: Lo ammetto dovevo pubblicare questa Akame ieri, ma quando sono tornata da lavoro mi sono messa a dormire e non ce l'ho fatta,spero che non ci siano errori non l'ho manco riletta T_T maledetta stanchezza T_T, se cosi fosse lasciatemelo scritto cosi poi correggo...
Anche se "odio" S. Valentino l'ho voluta scrivere perchè mi piace vedere Jin romanticoso <3<3...
Spero che piaccia anche a voi ^_^, Buona lettura *O*/

Kame aprì la porta cosi velocemente da darsela quasi in faccia,

si scansò rapidamente per evitarla e quando apri gli occhi precedentemente chiusi per lo spavento, vide la cosa più bella che avesse mai visto.

Davanti alla sua porta c'era Jin che ridacchiava, per non farsene accorgere teneva una mano davanti la bocca e tossiva...

<<baka ,che hai da ridere?>> chiese kame distogliendo lo sguardo dal suo e notando come era vestito.

<<nulla, nulla>> rispose il ragazzo tornando serio..

Jin indossava una camicia bianca aperta fino a metà petto, una giacca nera con una rosa argentata nel taschino,

pantaloni e scarpe nere coordinate con la giacca...

Aveva un aspetto regale e lussurioso allo stesso tempo, altre persone vestite in quel modo sarebbero sembrate solo eleganti.

<<...me...kame?  -Jin continuava a scuoterlo- si può sapere che hai?>>

<<ah!!! nulla mi ero solo sovra pensiero. entra entra.>>

Jin si sedette sul divano con una tazza di caffè in una mano e una sigaretta accesa nell'altra, il fumo si dissolveva nella stanza lasciando un' aroma dolciastro.

Fumavano la stessa marca di sigarette eppure ogni volta gli sembrava di sentire un odore diverso da quando le fumava lui.

<<Jin.. -kame interruppe il silenzio- ..io sono pronto dove vogliamo andare?>>
<<Hai un posto in particolare dove vorresti andare?>> gli chiese il ragazzo senza muoversi un millimetro da sopra il divano.

<<No, nessuno in particolare..>> rispose rimanendo un pò esterrefatto dall' insolito comportamento di Jin. Il normale Jin gli sarebbe già saltato addosso come un lupo su un’agnello.

<<Allora io avrei prenotato una cosa, ci andiamo?>> dalla voce Jin faceva trasparire un po’ di imbarazzo e felicità

<<si>> rispose Kame felice di sentire che Jin aveva programmato la serata...

Di solito era il contrario, con la memoria e i gusti di Jin, quando era lui ad organizzare le cose ,si ritrovavano spesso in normalissime discoteche...

Scesero le scale in silenzio, Jin si stava dimostrando più pacato e silenzioso del solito.

<<Jin...ehm, che hai?>> chiese Kame con timore.

<<niente, perchè?>> rispose lui senza voltarsi.

<<sei silenzioso, non mi parli non mi guardi.. Ho fatto qualcosa di sbagliato?>>

<<no nulla, non ti preoccupare. Ora ti devo chiedere un favore>> si fermò davanti la macchina,

Kame spalanco gli occhi e poi guardò Jin, che se ne stava tranquillamente immobile davanti ad un porche cayenn nera.

<<e...e questa da dove l'hai presa?>>

<<ecco questo è uno dei favori che mi devi fare, non fare domande e tieni gli occhi chiusi fino a che non ti dico di aprirli.. per favore, lo farai?>>

Con la bocca ancora spalancata e un'espressione sorpresa kame annui.

senza fare domande come gli era stato chiesto.

Jin gli prese le mani e lo accompagnò fino allo sportello della macchina ,facendolo accomodare dentro al veicolo.

<<ora dovresti chiudere gli occhi, e non sbirciare>> disse Jin con tono tra il solenne e lo scherzoso.

kame li chiuse e tutto ciò che percepì da li in poi fu, il suono del motore della macchina che faceva da sottofondo alle note della radio.

Dopo parecchi minuti che a Kame sembrarono ore ,la macchina si fermò e Jin gli fu subito a fianco ,

aiutandolo a scendere dalla macchina e guidandolo verso il luogo dove dovevano andare.

Salirono pochi gradini ,Kame si chiedeva dove fossero, nell'aria aleggiava un' odore di salsedine

e il rumore delle onde che si infrangevano sugli scogli erano come tamburi nel silenzio della notte.

Si fermarono e kame socchiuse le palpebre per cercare di sbirciare, ma prima che potesse mettere a fuoco Jin gli parò una mano davanti agli occhi.

Sentendo che gli occhi si richiudevano, Jin tolse la mano lentamente facendola scivolare sulla guancia di Kame,

poi prese il suo viso tra le mani e lo avvicinò a se.

<<non sbirciare, non è ancora il momento..>> gli disse sfiorandogli le labbra con un sorriso.

<<ma sono curioso e se continuo a tenere gli occhi chiusi mi addormento>>

<<ancora un secondo>> lo baciò dolcemente e poi gli liberò il viso.

Prese un telecomando dalla tasca e premendo start una musica dolce e dalle noti forti si sparse per la stanza.

Un tango?

Kame spalanco gli occhi e si ritrovò in una stanza enorme, il pavimento era in parquet, le pareti erano grandi vetrate coperte da tende bianche. Oltre le tende si scorgeva il mare nero illuminato solo dalla debole luce della luna.

Non molto distante da loro c'erano un divano e una poltrona di pelle bianca e in un' angolo lontano della stanza c'era un mobile con sopra uno stereo..

Solo una cosa risaltava in quel bianco puro della stanza.

Il rosso di una mazzo di rose posto per terra vicino al divano.

Le casse dello stereo erano disposte nei 4 angoli della stanza in modo che il sound fosse migliore, infatti sembrava che un'orchestra fosse li solo per loro.

Quando lo sguardo di kame incrocio quello di Jin disse,

<<Hai noleggiato la stanza che abbiamo usato per il pv? >> Kame era sempre più sbalordito

<<e non dirmi che la porche è….>> Jin annui prima che potesse finire…

<<non ti piace?>> domandò perplesso

<<no è…è… tu sei veramente pazzo>>

<<si pazzo di te…>> gli sorrise e lo prese per la vita se lo avvicinò  cosi da far aderire i loro corpi come se fossero due tasselli di un puzzle.

Nati per stare uniti.

Jin mosse i primi passi e kame lo seguì armoniosamente.

Danzarono finche non cessò la musica, poi Kame si abbandonò tra le braccia di Jin, si alzò in punta di piedi e lo baciò con passione.

<<Ti amo Akanishi Jin, ti amo perchè sei imprevedibile, riesci a sorprendermi sempre>> furono le uniche parole che uscirono dalla sua bocca.

<<Felice di non farti annoiare -rispose lui con un sorriso- Ti amo anche io , Buon S. Valentino amore mio>>

 


 

 

Scritto da lilithy86

akame | Qualche commenti (2)?


,

 

Scritto alle 22:57

Di sabato, 24 gennaio 2009



Titolo: Selfcotroll
Pairing:Akame
Capitoli: 6/ 6
Commento: Eccovi qui l'ultimo capitolo di questa ficci, che la mia shore ha iniziato e io ho finito.
Spero che vi sia piaciuta ^^ io l'ho adorata e riletta 10.000 volte.... Bene vi lascio a questo ultimo capitolo ^^ ( non ci credo manco io che ho aggiornato per una settimana di seguito XD)..
Buona lettura *O*/


Kame scattò in piedi e corse verso i suoi amici gridando ossessivamente "Siete venuti a salvarmi~!"

Maru si ritrovò il ragazzo tra le braccia e un po’ confuso, prese a dargli delle amichevoli pacche sulla schiena dicendo "Calmati Kame!"

Jin si alzò in piedi, si pulì i pantaloni e si avvicino anche lui al gruppetto
"Ce ne avete messo di tempo per accorgervi che eravamo scomparsi!"

"Ohi Jin!" gridò Koki "Guarda che dovresti ringraziarci invece che stare a brontolare!"

Beh ringraziarli era una parola grossa e poi loro avevano appena ucciso l’atmosfera intima che si era creata tra lui e Kame.

Il ragazzo storse il naso ci pensò un po’ e poi sibilò con un filo di rabbia nella voce "Di cosa dovrei ringraziarvi?", in fondo cosa c’entravano loro?, perché doveva ringraziarli?

"ehm... di nulla" rispose prontamente il biondino, sorridendogli quasi di scherno.

"Ah Jin, prima che mi dimentichi…" disse Junno mettendosi una mano in tasca e ritirandola fuori con un oggetto grigio e rettangolare..

"Aaaaah!! ma quello è il mio cellulare, come ce l'hai tu?"
"Gli altri mi avevano detto di prenderlo nella tua borsa e… " Jin non fece finire la frase al ragazzo. Lo zittì con un solo gesto della mano.

Spostò il suo sguardo sugli altri tre ,precisamente allineati ,che dapprima guardarono Junno in cagnesco e poi guardarono Jin sorridendo nervosamente....
"Siete stati voi a chiuderci qui dentro?"
"bhe…ehm… ecco " koki si carezzo i capelli nervosamente, Maru tossì, Ueda dava gomitate a Junno sussurrandogli qualcosa, cui solo lui poteva capire.

Dal volto di Junno trapelò, paura e tristezza.
Kame ancora abbracciato a Maru si scostò lentamente rimanendo sconcertato a fissare gli occhi dell’amico.

"siete stati davvero voi?" domando con voce sottile, come per reprimere un grido…

Kame fino a quel momento aveva avuto la meglio sul suo autocontrollo e per colpa di quei 4 scemi ora era andato tutto a puttane…

Senza riuscire più a trattenere la sua rabbia esplose in una scenata inverosimile.

"Degli altri non mi meraviglio affatto, ma tu Maru sapevi quello che provavo, sapevi benissimo come stavo!" fece una breve interruzione per riprendere fiato, ma prima che potesse ricominciare a sbraitare Maru prese parola..

"Si lo sapevo ed è per questo che ho acconsentito a questa cosa, eravamo tutti stufi dei continui litigi tra di voi. Siamo un gruppo da molti anni, e non solo come cantanti ma anche come amici. E noi abbiamo agito da amici perché vi vogliamo bene e non vogliamo che continuiate a soffrire in questo modo."

Maru aspettò una risposta, ma il silenzio era caduto nella stanza, tutti si guardavano senza dire nulla.

Fu kame a rompere la quiete, prendendo la borsa e si fece strada tra i 4 ragazzi che lo guardavano ancora muti, per poi scomparire dietro la porta…

Jin senza aggiungere altro lo segui, passò tra i 4 guardandoli irato…

"Kazuya chotto…" disse correndo, per poi affiancarsi al ragazzo che aveva rallentato il passo per aspettarlo.

Inaspettatamente lo prese per mano, lo costrinse a fermarsi del tutto e a voltarsi verso di lui.

Si guardarono per pochi istanti, Jin ghermì il volto di Kame con le mani rizzandolo di poco , il ragazzo segui il movimento del compagno alzandosi in punta di piedi.

Jin si avvicinò lento alle labbra di Kame , che lo accolsero con un sorriso e poi con passione.
"ricominciamo tutto dall’inizio?" chiese Jin abbracciando il ragazzo dalla vita per stringerlo di più a se.

" Si ne sarei davvero felice, ma stavolta niente segreti ,niente scappatelle o giuro che te la faccio pagare cara e non mi fermerò ad un pugno." disse con fermezza e sguardo torvo.

"Wakatteru, wakatteru" rispose cingendolo di più a se.

In quel momento di silenzio , delle voci arrivarono alle loro orecchie

"EHI, BAKANISHI PORTA IMMEDIATAMENTE QUI IL TUO SUADENTE CULO" la voce inconfondibile di Koki riecheggiava nel corridoio deserto

"che hai combinato?" disse kame guardando Jin che nel frattempo era scoppiato a ridere…

"oh, diciamo che non siamo l’unica coppia ad avere dei problemi, forse devono riflettere un po’ anche loro."

Fece spallucce come per prenderli in giro, ridacchio un altro po’ guardando in direzione della porta da cui provenivano ancora insulti e colpi.

Si rivolse di nuovo verso Kame e gli sorrise dolcemente
"bhe dove eravamo rimasti?"
chiese trasformando il dolce sorriso in uno dei suoi soliti accattivanti ammiccamenti.

"Insaziabile come al solito" rispose kame sorridendo.

"Devo recuperare i mesi perduti…" continuarono a baciarsi fino a che dalla parte opposta del corridoio non arrivò un uomo.

Si allontanarono di scatto cercando di fare gli indifferenti ogni tanto lanciavano occhiate all’uomo che ora si era fermato davanti alla porta che Jin aveva chiuso a chiave.

"la chiave ce l’hai tu, vero Jin? "domando Kame con voce pacata.

"ehm… oh oh!!" rispose carezzandosi la testa.
"sei sempre il solito baka.. BAKANISHI" urlò dandogli uno schiaffo sulla testa.

La porta si aprì e koki usci fuori correndo verso di loro come un saetta, seguito dagli altri.

Jin e Kame si guardarono, si presero per mano e fuggirono per gli studi cercando di non farsi prendere dagli altri componenti dei KAT-TUN…



^THE END^


 

 

Scritto da lilithy86

akame | Qualche commenti (3)?


,

 

Scritto alle 12:53

Di sabato, 24 gennaio 2009



Titolo: Selfcotroll
Pairing:Akame
Capitoli: 5/ 6
Commento: .... basta so depressa T_T e non so che scrivere....leggete la ficci e commentate mi raccomando *O*/..
Buona lettura *O*b


Il ragazzo stava combattendo una guerra dentro di sé: fidarsi è bene o male?

Perchè lui era così tranquillo? Come riusciva?

Davvero per Jin, la sua presenza era così insignificante da renderlo insensibile?

Perché lui non riusciva a fare lo stesso?

Perché stare in una stanza insieme era diventato così problematico?

Perché si sentiva solo lui quello ferito?

Perché?

Più ci pensava più cresceva in lui la voglia di piangere, quasi istintivamente si sporse buttandosi letteralmente tra le braccia di Jin, nascondendo il suo viso alla sua vista.

Forse quella battaglia l’aveva persa.

Orgoglio contro Sentimento.

Aveva vinto il sentimento.

Ma poteva davvero essere considerata una sconfitta per Kame?

Jin d’altro canto, ne era rimasto molto sorpreso inizialmente, poi comprese cosa fare, le sue mani percorsero lentamente la schiena dell’altro per poi allacciarsi con forza alle sue spalle.

"Daijoubu da yo…" gli disse poi, con un sorriso sulle labbra, compiaciuto forse, di quanto Kame in realtà, non fosse poi così perfetto, che anche lui dopo tutto avesse ancora un lato umano.

Kazuya si sentiva un idiota. Un completo imbecille.

Perché doveva sempre dipendere da Jin?

Perché si sentiva al sicuro solo quando stava tra le sue braccia?

Esisteva una risposta ai suoi mille "perché"?

In quel momento sentiva che dentro il suo corpo, ormai, le emozioni facevano da padrone.

Jin si rese conto che quello che aveva tra le braccia era il vero Kazuya, non quello che posava spavaldo davanti all’obbiettivo della macchina fotografica, non quello che quasi si rompeva una caviglia a furia di provare la coreografia pur di renderla perfetta, non quello così competitivo che per aver tentato di fare un acuto più alto del suo aveva perso la voce; davanti a lui stava il suo vecchio Kamenashi Kazuya.

Il ragazzino dall’animo gentile e la personalità un po’ matta, come lui.

Volle allora seguire il suo esempio ed essere sincero anche lui, mostrando la parte più arrendevole di sé, la parte che non aveva mostrato, mai, a nessuno.

"Kazuya… io ti ho mentito prima…" gli sussurrò in un orecchio.

Kame scostò un attimo la testa dal suo petto e lo guardò negli occhi un po’ preoccupato.

"Riguardo a cosa?" chiese insicuro sul da farsi.

"Alla faccenda di Yamapi…" Jin prese fiato, poi continuò "Quando… ho detto che forse amavo più lui di te…"

Kame era sorpreso e non sapeva come reagire, ma dentro di lui, sapeva che era il momento di formulare quella domanda che tanto lo spaventava: "Allora perché mi hai tradito?"

Era la domanda più ovvia del mondo, ma proprio per la sua ovvietà, lasciò di sasso Jin che in quell’istante non sapeva proprio che dire, anche lui doveva scavare in se stesso, adesso toccava a lui parlare.

Le lacrime che Kame aveva versato, cessarono di cadere, lasciando la sua mente libera, per donare tutta la sua attenzione a Jin, per imprimere nella mente ogni parola che avrebbe detto, anche la più dura, per ottenere finalmente la risposta che meritava da ormai troppo tempo, ma anche l’altro aveva ottenuto qualcosa che meritava: la possibilità di parlare, quella possibilità che gli era sempre stata negata.

Jin deglutì a forza, era arrivato il momento in cui anche lui avrebbe aperto il suo cuore e avrebbe affrontato uno dei suoi più grandi timori: esprimere i suoi sentimenti, non era bravo nei discorsi, lo sapeva, di solito si spazientiva e finiva per confondersi fino a farsi venire l’emicrania. In quell’istante, non aveva la minima idea di dove cominciare, così con il suo solito tatto, disse la prima cosa che gli frullava in testa:

"L’ho fatto perché il tuo amore non mi bastava…"

Se mai era esistito il premio per l’idiota dell’anno, con quella frase se l’era proprio meritato.

Kame lo guardava basito, non riusciva a credere che l’avesse detto sul serio.

"Come il mio amore non ti bastava?" chiese quasi isterico "Jin ti rendi conto che io ti ho dato tutto me stesso?"

"Kazuya lo so…" ammise il moro portandosi una mano sul viso, aveva decisamente sbagliato ad esprimersi, era per quello che odiava parlare di sé "Forse non avrei dovuto cominciare così, ma il fatto è che il me di allora era un totale idiota e non riusciva a capire i tuoi sforzi, io davvero credevo di non essere importante per te, e questo mi dispiace…"

Kame sussultò, una piccola parte di lui si sentiva in colpa perché sapeva che per via del lavoro lo aveva trascurato non poco, ma quello non giustificava certo le sue azioni.

"Avresti dovuto parlarmene se ti sentivi così!"

"Lo sai che non ne sarei mai stato capace, ero e sono, troppo orgoglioso" disse Jin con voce grave "Per me sarebbe stata una sconfitta morale, venire a parlarne con te, perciò ho fatto la cosa che mi veniva più semplice: ho cercato amore da un’altra parte…"

Kazuya lo sapeva, sapeva che parlare con lui non gli avrebbe portato nulla di buono, forse aveva solo troppa paura di soffrire ancora, era troppo spaventato per riuscire a sostenere una conversazione. Non era ancora pronto.

Stava quasi per alzarsi e allontanarsi da lui, quando Jin terminò la sua frase.

"Ma, non vuol dire che io lo abbia trovato" il ragazzo abbassò gli occhi, sfuggendo dallo sguardo dell’altro "Nemmeno da Pi ho trovato l’amore che cercavo, anzi mi sono sentito in colpa, non solo per te, ma anche per lui, lui per me era solo un amico, mentre sapevo bene che per lui io ero molto di più…"

Ci fu un istante di silenzio in cui Kame ancora un po’ scosso cercava di mettere insieme due parole per rispondergli, ma nulla di quei pensieri che gli affollavano la mente sembrava adatto.

Perché Jin aveva l’innata capacità di complicare le cose?

Perché non gliene aveva mai parlato?

Ora avrebbe potuto aggiungere pure quelle alla lista delle "domande senza una risposta".

Jin guardava il viso triste e ferito di Kame e si sentiva peggio che mai, sapeva di aver deluso le sue aspettative ancora una volta, sembrava che nella sua vita non fosse capace di fare altro.

"Kazuya, mi dispiace davvero molto e non saprei in che altro modo dimostrartelo" disse portandosi una mano al petto "Se potessi tornare indietro, non rifarei lo stesso errore…"

Quella frase parve priva di significato agli occhi di Kame.

"Perché?" chiese "Cosa sarebbe cambiato?"

Jin si morse nervosamente il labbro inferiore, avrebbe preferito mordersi fino a sanguinare piuttosto che rispondere ad un’altra domanda, pur di non apparire più patetico di quanto già lo fosse, ma ormai non poteva tirarsi indietro.

"Perché…" sussurrò impercettibilmente "…perché mi ha portato via l’unica cosa che io abbia mai amato in tutta la mia vita!"

"E che cos’era la cosa che più amavi?" fece eco Kame con voce tremante.

"Tu" disse Jin avvampando improvvisamente "Tu eri la cosa che più amavo al mondo, è proprio vero quello che si dice: capisci l’importanza di qualcosa solo quando non è più tua…"

Kazuya trattenne il respiro, egoisticamente, una piccola parte di lui, conosceva già quella risposta, ma aveva preferito fare l’indiano e ascoltare quelle parole direttamente dalla bocca di Jin, perché sapeva che non avrebbe, mai più, avuto occasione di sentirle una seconda volta. Un po’ si sentì sollevato, quella era la certezza che stava cercando, era davvero convinto della sua sincerità.

"Mi dispiace di averti fatto del male…" ripetè Jin con un filo di voce "E’ successo tutto per via del mio egoismo, non ti biasimo se mi odi, anzi lo capirei perfettamente…"

Kazuya vide qualcosa di diverso in Jin, sentirlo pronunciare quelle parole, rendeva tutto quasi incredibile, era maturato, aveva imparato ad ammettere i suoi errori e ad essere più dolce e apprensivo verso gli altri.

"Jin" sussurrò Kame circondandogli il viso con le mani "E’ vero che a volte mi dai sui nervi, ma non potrei mai odiarti…"

Il ragazzo gli sorrise, poi riprese le sue parole "Credimi ci ho provato molte volte, ma sembra che per me sia impossibile farlo."

"Kazuya…"

"Dopotutto non è stata solo colpa tua, anche io c’ho messo del mio, sebbene in minor parte"

"No, non dire così" disse il moro d’improvviso "Kame, quello che ha più sofferto sei stato tu e questo non me lo perdonerò mai, quindi non è giusto che…"

Kame poggiò un dito sulle sue labbra gonfie, spezzando quella frase a metà "Shh~ non aggiungere altro, saresti capace di rovinare ogni bella cosa che hai detto fin’ora…"

"Ohi!"

"Shht~!" lo zittì di nuovo "Ora ti dico io una cosa: sono felice di averti lasciato spiegare."

Kame fece scivolare lentamente il dito liberando le labbra dell’altro e chiuse gli occhi, lasciando intendere cosa desiderasse. Un bacio.

In quell’istante sentiva davvero che avrebbe trovato la forza di perdonare quell’idiota, dopotutto, anche se non lo voleva ammettere, aveva ancora bisogno di lui. Avrebbero potuto ricominciare da capo, promettendosi l’un l’altro di essere sempre sinceri in futuro, ignorando ogni insulsa questione di orgoglio.

Jin chiuse gli occhi a sua volta lasciando scivolare una mano dietro la nuca di Kame, avvicinò il suo viso a quello dell’altro e già pregustava la scena.

Pochi secondi e avrebbero sigillato quella promessa, ma improvvisamente "qualcuno" interruppe i due ragazzi.

La porta della stanza, che fino a poco prima era ermeticamente chiusa, si spalancò di colpo e apparvero Koki, Junno, Maru e Ueda.

"Kame, Jin!!!" urlarono entrando e fermandosi all’interno.

I due ragazzi seduti a terra, uno accanto all’altro e con i visi quasi a contatto, si separarono in un batter d’occhio, diventando rossi di vergogna. Gli altri quattro membri dei KAT-TUN si guardarono intorno con l’aria perplessa.



TO BE CONTINUED....


 

 

Scritto da lilithy86

akame | Qualche commenti (4)?


,

 

Scritto alle 20:03

Di giovedì, 22 gennaio 2009



Titolo: Selfcotroll
Pairing:Akame
Capitoli: 4/ 6
Commento: sono di nuovo qui *O*/ 4 giorno 4° capitolo di questa ficci che sta per giungere al termine.. Mancano solo due miseri capitolini T_T...Bhe di certo questa non sarà l'ultima ficci a 4 mani che scrivo con la Shore XD, anche se questa è stata un  ficci scritta metà e metà XD...
Bene la finisco con le chiacchiere *O*/ buona lettura <3
 

 


 

Jin prese Kame per il colletto della camicia e lo sbatté violentemente contro una parete adiacente a loro. Kazuya gridò per il dolore e digrignò i denti, cercando di trattenersi il più possibile. Il moro spinse il suo corpo contro quello di Kame immobilizzandolo completamente, poi bloccò le sue soffici piccole mani contro il muro, proprio sopra la sua testa.

I due si fissarono intensamente per alcuni fugaci secondi.

Entrambi ansimanti, sanguinanti e grondanti di sudore.

Il loro piacente viso era pieno di lividi.

La bocca di Jin respirava affannosamente a pochi centimetri da quella di Kame, quasi rubandogli l’ossigeno.

Kame si passò la lingua sulle labbra, pulendole da quel sangue ormai secco, i suoi occhi infuocati erano bramosi di altro sangue, di altra violenza, di altro contatto carnale tra loro.

Fu in quell’istante che Jin ne approfittò e con un gesto fulmineo, prese possesso della bocca di Kame.

Aggressivamente.

Ardentemente.

Inaspettatamente.

Kame chiuse gli occhi e lasciò che la vogliosa lingua dell’altro esplorasse quell' antro caldo, che gli stava di fronte.

Era quasi un desiderio animalesco.

Un desiderio che entrambi, negli ultimi tempi, avevano cercato disperatamente di reprimere.

Jin lasciò la presa sui suoi polsi e fece scivolare le sue grandi mani giù per le braccia di Kame, fino ad arrivare al petto dove cominciarono a sbottonargli la camicia.

Lentamente.

Un bottone per volta.

Kame si sentiva come se fosse stato appena drogato.

Nella sua mente, non riusciva a mettere a fuoco la situazione.

Cosa diamine stava facendo?

Le sue mani sfiorarono le muscolose braccia dell’altro e strinsero forte quella carne.

Non era un’allucinazione.

Stava baciando Jin!

Il nemico!

Stava cadendo di nuovo nella trappola!

Stava per rimanere impigliato ancora una volta in quella rete di bugie!

Non stava succedendo davvero!

Riprese subito coscienza di sé e morse il labbro, già, dolorante di Jin.

"Ahio!" disse il moro portandosi subito una mano alla bocca
"Prima mi tiri un pugno, poi come se non bastasse, infierisci e mi mordi? La mia truccatrice ti odierà a morte…"

"Allontanati da me…" sussurrò Kazuya spingendo via, con la poca forza rimasta, il corpo dell’altro.

Prese le distanze e si mise al capo opposto della stanza, lasciandosi scivolare lentamente a terra.

In quell’istante sentiva davvero di aver toccato il fondo.

Come se tutti gli sforzi fatti fino a quel momento erano stati inutili.

Peggio di così non poteva andare.

Quello che si percepiva dopo, era la cosiddetta "quiete dopo la tempesta".

Jin stava da una parte, seduto a terra, coperto dal suo giubbotto, canticchiando sottovoce una canzone di Justin Timberlake. Teneva gli occhi chiusi e si passava la lingua sul labbro di tanto in tanto, cercando di disinfettarlo meglio che poteva.

Nella testa aveva ancora quel bacio di sangue con Kazuya.

Aveva provato un’emozione tanto intensa, che il suo cuore ancora batteva forte al solo pensiero.

Dall’altra parte stava Kame, rannicchiato su se stesso, con la testa nascosta tra le ginocchia e altri pensieri in porto.

Com’era potuto accadere? E perché poi!

Lui era sicuro di sé, sicuro che non ci sarebbe più cascato.

Dannazione, era tutto così assurdo.

Era stato lui a perdere la testa per primo, questo lo sapeva, almeno riusciva ad ammettere le sue colpe.

Era impazzito dal primo minuto che era rimasto chiuso da solo con Jin.

Se solo avesse avuto il tempo di pensare, di organizzare un piano intelligente, non si sarebbe ritrovato ancora lì.

Cominciò a pensare alla sua famiglia che lo aspettava per cena, li aveva anche avvisati che sarebbe riuscito a tornare prima,

per riuscire a passare, finalmente, più tempo con loro. Gli aveva mandato un messaggio e…

"Un messaggio…" sussurrò rimuginando sui propri pensieri.

D’improvviso alzò la testa.

Il suo cellulare!

Ma certo!

Lui aveva ancora il suo cellulare!

Come aveva potuto non pensarci prima?

Non tutto era ancora perduto!

C’era rimasta ancora una speranza di uscire da quella situazione.

Una speranza per non dover passare tutta la notte con lui.

Kame si mise le mani in tasca ed estrasse il suo cellulare lanciando un compiaciuto "Yosha

Jin lo guardò dal fondo della stanza "Hai un cellulare!" gridò "Possiamo andarcene allora!"

Kame sorrise e lo aprì velocemente, ma quel suo entusiasmo si spense subito.

Batteria scarica.

"Dannazione!!!" urlò gettando a terra quel aggeggio che si ruppe in due.

"Ohi! Perché l’hai buttato?"

"Aveva la batteria scarica…"

"Ma non c’era bisogno di distruggerlo!" disse Jin raccogliendo alcuni pezzettini di plastica schizzati vicino a lui.

Ora aveva davvero perso ogni speranza.

Ora era davvero arrivato al suo limite.

Era sottopressione, stanco, stressato, nervoso.

Sapeva che nulla avrebbe potuto salvarlo da quella situazione, che era arrivato il momento di affrontare uno dei suoi più grandi timori: parlare ancora una volta con Jin, non era una cosa da poco, la sua paura non era infondata.

Sapeva che il Bakanishi non sarebbe riuscito a restare zitto ancora per molto e avrebbe sicuramente cominciato a parlare. Magari anche civilmente. Forse avrebbe iniziato parlando del tempo, di quella leggera pioggia che aveva cominciato a cadere e inevitabilmente avrebbe portato la testa indietro a ricordare i felici giorni di pioggia passati insieme e da lì arrivare a parlare del suo tradimento era un attimo.

Sapeva che fare una conversazione con Jin era come camminare sull’orlo di un precipizio e sentiva che lui sarebbe stato l’unico a caderci dentro, quando parlavano, era lui ad avere il coltello dalla parte del manico, con una sola parola aveva il potere di lacerare quella ferita che cercava disperatamente di rimarginarsi, quella ferita così infetta che sapeva gli avrebbe lasciato una cicatrice per tutta la vita.

In quel momento, sentiva di essere il più vulnerabile tra i due e odiava esserlo.

Non voleva mostrarsi così al suo più grande nemico, ma non poté farne a meno.

Non riuscì a trattenersi.

La vista, gli si annebbiò sempre più, perché continuare a opporre resistenza al fato?

Senza accorgersene, una lacrima scese incontrollata dai suoi occhi, rigò le guance fino a spegnersi sulle labbra.

Stava piangendo e proprio davanti a lui.

Jin lo sentì singhiozzare senza sosta, si mise allora, a carponi e gattono verso di lui, gli si parò di fronte e gli scostò dolcemente una mano dal viso.

"Kazuya non piangere dai…"

Kame si ritrovò il dolce viso di Jin davanti a lui, due occhi grandi, corvini e lucidi, due labbra così gonfie e violacee che neanche un’iniezione di botulino avrebbe avuto gli stessi risultati, un po’ gli venne da ridere. Jin gli baciò le guancie, asciugando alcune lacrime che bagnavano i suoi zigomi pronunciati, con delicatezza gli liberò la fronte da alcune ciocche ribelle e gli posò un terzo bacio sulla fronte. Kame non si oppose a quei gesti amorevoli.

Una parte di lui, desiderava disperatamente quelle attenzioni da parte di Jin, quelle che fino ad allora non aveva mai ricevuto.

"Daijoubu?" gli chiese il moro, quasi in un sussurro.

Kame non rispose, quando l’altro prese a carezzargli la testa, passando gentilmente le sue dita tra i suoi capelli, come un padrone che cerca di calmare il proprio cucciolo, si guardarono intensamente, l’uno negli occhi dell’altro.

"Come fai a essere così calmo?" chiese a un tratto Kame.

Jin rimuginò un attimo sulla domanda, come se avesse voluto cercare una risposta concreta, ma tutto quello che uscì dalla sua bocca fu un semplice: "Sai come sono fatto… io prendo tutto alla leggera…"

"Oh, questo lo so bene…"

"Ehi, guarda che sei tu quello che sta esasperando la cosa!" rispose l’altro pizzicandogli una guancia "Devi stare tranquillo, non è successo nulla."

"Come no…" sbuffò l’altro ricambiando il pizzico per ripicca, Jin emise un lieve grido e strinse con forza la mano che poggiava sulla sua guancia, senza lasciarla andare.

"Guarda che sono cose che capitano, non sta crollando il mondo!"

Jin sembrava non arrivare al nocciolo della questione, come poteva? Dopotutto era o non era il Bakanishi?

"Ma non ti fa soffrire stare qui con me?" chiese Kazuya con un velo di tristezza in viso.

"Perché dovrebbe?" osservò l’altro, come se non trovasse la situazione così assurda, Kame per un secondo si bloccò incapace quasi di respirare, non aveva mai sentito Jin esprimersi con quel tono di voce, parlava sempre più teneramente, con tanta dolcezza, quanta non ne aveva mostrata mai.

Kame sentiva una morsa al cuore, un tiepido calore avvolgerlo.

Cosa poteva fare?



To be continued .....se you next  chapter *O*/



 

 

Scritto da lilithy86

akame | Qualche commenti (3)?


,

 

Scritto alle 21:11

Di mercoledì, 21 gennaio 2009



Titolo: Selfcotroll
Pairing:Akame
Capitoli: 3/ 6
Commento: si si lo so è corto come capitolo *fugge dalle bastonate della kyappa*, però è cosi che deve essere u_u... è la suspance..... di quello che succederà....*viene piacchiata da tutti*...
SHORE COMMENTA QUESTA FICCI DATO CHE L'HAI SCRITTA PURE TU *picchia*
Ora vi lascio al 3° capitolo, buona lettura byebye *O*/




"Come?"

Akanishi forse era arrivato al suo limite di sopportazione.

Si era stufato di quelle parole taglienti come rasoi.

Si era stufato di essere trattato così male.

Di essere costantemente ignorato.

Per poi, durante gli unici momenti di conversazione, essere continuamente attaccato.

"Hai capito benissimo…" ribadì Jin quasi mettendogli il muso.

"No"

Kame non aveva intenzione di dargliela vinta.

Non si sarebbe più sottomesso a lui.

Non sarebbe più stato succube delle sue idee.

Non avrebbe più acconsentito ad ogni suo più piccolo desiderio.

"Non smetterò di insultarti."

"Perché?" chiese Jin con espressione infastidita, forse, dal comportamento di Kame.

"Perché voglio farti del male"

"Prego?"

"Voglio renderti la vita un inferno, come tu hai fatto con la mia!"

"Da te non me lo sarei mai aspettato!" disse Jin applaudendo piano le mani.

"Questo dimostra che non mi conosci più come una volta..se sono cambiato è solo colpa tua."

Il suo viso si dipinse di delusione, mentre i suoi occhi sempre si velarono di amarezza.

Kame trattene un riso nervoso.

Come aveva osato offendersi?

Lui, non ne aveva il diritto. Kame continuò la scenata rompendo il silenzio che si era creato.
"Sono le medesime parole che ho pensato io quando ti ho trovato a letto con Tomohisa!" gli urlò in faccia, senza pensarci due volte, senza pentirsene.

Jin non sapeva più cosa dire.

Si era ammutolito di colpo.

Kame quando voleva, sapeva colpire e affondare.

E in quel momento lo aveva ferito profondamente.

Anche più di quanto s’immaginasse.

Forse ignorava che Jin si era odiato per quello che gli aveva fatto, che si era davvero pentito di quello sbaglio che gli aveva portato via l’unica cosa che aveva mai amato davvero nella vita.

"Sei uno stronzo…" sibilò Akanishi a voce bassa.

"Senti da che pulpito viene la predica…"

Più Kame apriva bocca, più le sue parole diventavano velenose.

Più Kame le pronunciava, più diventavano acide.

E corrodevano il cuore di Jin.

Lentamente.

Inesorabilmente.

"Non hai mai pensato che forse io amassi più lui che te?"

Qualcosa nel petto di Kame si spezzò andando in frantumi.

Rompendosi, in centinaia di piccoli pezzettini.

Bastarono, quelle poche, schiette parole.

Sentiva mancargli il respiro.

Sentiva il sangue pulsargli nelle vene.

Sentiva il cuore battergli furiosamente.

Sentiva gli occhi velarsi di lacrime.

"Stai mentendo…" mugolò portandosi una mano alla bocca, mordendosi nervosamente le sue unghie già troppo corte.

"Puoi ripetere?" chiese Jin che non aveva compreso una parola di ciò che gli era stato detto.
"Sei un bugiardo!!" gridò Kame con tutta la voce che aveva in gola.

Un urlo disperato.

Un urlo strozzato.

Jin era scosso, restava lì immobile e basito.

Fu questione di secondi.

Kame strinse i pugni e gliene scagliò uno in pieno viso.

Diretto.

Senza pensarci troppo.

Il sangue scivolò giù dalle sue labbra per poi cadere a terra, macchiando la moquette.

Era rosso e denso.

Kame portò a se a quel pugno ancora contratto e lo guardò con gli occhi sbarrati.

Aprì lentamente le dita, rilassandole e si guardò il dorso della mano, fissando soprattutto quelle macchie vermiglie che gli erano rimaste sulle nocche.

Jin si passò un dito sulle labbra e raccolse un po’ di quel sangue scarlatto che stava gocciolando e sorrise arrogante.

"Mi hai tirato un pugno?"
"vuoi che te ne dia un'altro come conferma?"

Queste ultime parole furono la goccia che fece traboccare il vaso, Jin e Kame cominciarono a picchiarsi brutalmente.

Insulti.

Spintoni.

Pugni.

Sangue.

Al diavolo la riappacificazione!

I colpi di Kame erano veloci e precisi, Jin era sì, più lento, ma era notevolmente più forte e incassava meglio le percosse, il che era un vantaggio sull’esile corpo di Kazuya.

Si stavano letteralmente gonfiando di pugni.

Nessuno dei due voleva cedere.

Nessuno dei due voleva darla vinta all’altro.

Nessuno prendeva la questione alla leggera, anzi più continuavano, più si accanivano l’uno sull’altro.

-



TO BE CONTINUED.....


 

 

Scritto da lilithy86

akame | Qualche commenti (4)?


,

 

Scritto alle 13:11

Di martedì, 20 gennaio 2009



Titolo: Selfcotroll
Pairing:Akame
Capitoli: 2/ 6
Commento:Ecco qui il secondo capitolo, sono stata veloce ne *O*b, cmq questo capitolo è ancora scritto dalla shore <3, io ho solo riletto e corretto...
Spero che vi piaccia commentate in tanti <3, *w*m nya

 

"Cretino" pensò fissando il tessuto dei boxer che usciva dai suoi pantaloni.

Sospirò, poi tirò il pomello verso di sé.

tonk

Niente.

La porta non si mosse di un centimetro

"Ma cosa?"

Riprovò ancora.

La porta non si apriva.

tonk

"Che cazz-?"
tonk

"Dannazione!"

Tirò ripetutamente, ma il risultato era sempre lo stesso.

"Che c’è Kame?" chise Jin avvicinandosi al moretto.
"Non si apre più la porta!!" urlò Kame isterico.

"Impossibile! Sei tu che non hai forza nelle braccia!!" sentenziò spavaldo l’altro.

"Ah si? Beh dato che tu sei così tanto forzuto, perché non ci provi tu?" disse Kazuya indicandogli la porta con un gesto leggero della mano. Jin si avvicinò, mentre Kame incrociò le braccia.

"Ora t’insegno come si fa!"

"Non vedo l’ora…"

Il Bakanishi sorrise beffardo, poi tirò verso di sé la porta.

tonk

"Non è possibile!"

Tirò ancora, più forte di prima.

tonk

"Porca tr-!" disse Jin tirando con tutta la forza che possedeva.

Il suo viso si faceva sempre più paonazzo.

"Cos’è che dovevi insegnarmi tu…?" disse Kame trattenendo una risata.

"Risparmiami le tue battute…" proferì Jin fulminandolo con gli occhi.

Il moro tirò ancora e ancora.

"Che diavolo sta succedendo?" gridò sconsolato tirando un calcio alla porta.

"Oh questo è semplice…" disse Kame portandosi una mano sulla fronte.

Jin era un po’ confuso.

"Vuoi aggiornarmi?!?"

"Siamo chiusi dentro."

"EH~?????????"

Era tutta questione di autocontrollo.

Bastava riuscire a mantenere la calma.

Bastava un respirò profondo e una buona dose di positività.

Dopotutto, non stava andando così male…

"APRITI FOTTUTISSIMA PORTA!!!" gridava Kame senza lasciare la presa da quel grosso pomello dorato.

Quasi cercava di staccarlo completamente dalla porta.

"Kame, calmati, così non risolvi niente!"

"Me ne frego! Sono in ritardo! Io ho altro da fare che restare chiuso qui con te!"

Lo stress non lo aiutava molto.

Nemmeno le ultime notti insonni.

Kame non era abituato agli imprevisti.

Lui era un calcolatore, uno preciso, uno che aveva una tabella di marcia a cui attenersi. Non poteva prevedere una cosa come quella e segnarla in agenda tra la riunione con il gruppo e la cena con la sua famiglia.

"Kazu-chan…" sussurrò Jin sfiorando la spalla del compagno.

Quel gesto fece rabbrividire l’altro.

"Non chiamarmi Kazu-chan ti prego!!" disse scostando malamente la sua mano "Risparmiamelo!"

"Va bene sto zitto…"

"Ecco che è meglio…"

Jin si allontanò e si sedette comodamente su una delle sei poltroncine che circondavano il tavolo. Si tolse il giubbino e lo appoggiò delicatamente sul tavolo, per poi mettersi comodo a godersi lo spettacolo.

Uno spettacolo decisamente ridicolo.

Forse, più che ridicolo era patetico.

Kame che imprecava contro una porta chiusa, non era qualcosa che si vedeva tutti i giorni.

"MA PERCHE’ CAPITANO TUTTE A ME!!!" urlò Kazuya sbattendo i pugni contro il legno.

Jin cercò di contenersi, ma guardare il viso imbronciato dell’altro lo fece scoppiare in una fragorosa risata.

"Cos’hai da ridere eh? Fa qualcosa di utile piuttosto!"

"Ma tu mi hai detto…"

"Io ti ho detto di stare zitto, non di fare la bella statuina!!"

"Va bene, ma cosa vuoi che faccia? Ormai ho già tentato prima di aprirla ma non c’è stato verso!"

"Sei veramente inutile…" disse Kame girando su se stesso, facendo avanti-indietro davanti alla porta, cercando di riflettere su una possibile soluzione, poi d’improvviso, l’illuminazione.

"Ho trovato!" gridò ad un tratto battendo un pugno sul palmo della mano.

"Cosa?" chiese Jin alzandosi in piedi.

"Forse non sei così inutile come pensavo…"

"Come prego?"

"Sfonderai la porta prendendola a testate!"

"CHEE??"

"E’ perfetto, quel tuo testone enorme è perfetto!!"

"Stai scherzando, vero?"

"Affatto! Userò la tua testa come un ariete per buttare giù la porta!"

"Tu sei pazzo!"

"Muoviti Jin, mettiti a novanta!!"

"A novanta???"

"Si si, così…"

Kame piegò il busto in avanti e spinse infuri le natiche, l’altro lo guardò strabuzzando gli occhi.

"Ma neanche morto!!"

"Dai! Non sentirai tanto male!"

"Come no!!"

"Avanti, ci vorrà un secondo!!!"

"Ma che vuoi? USA LA TUA DI TESTA PER PIACERE!"

Kame sbuffò lasciando cadere a terra il suo borsone grigio.

"Lo sapevo che eri inutile…" disse togliendosi il giaccone.

"No non sono io ad essere inutile, sei tu che ti sei rincoglionito tutto d’un colpo!"

"Era un’idea geniale e avrebbe sicuramente funzionato!"
"Sicuro… se la tua idea era di mandarmi all’ospedale!!"

Jin girò la testa dall’altra parte.

Ma cosa stava succedendo al pacato e impeccabile Kamenashi Kazuya?

Che davvero lo aveva contagiato con la sua scemenza?

"Ma tu ti senti bene?" chiese ad un tratto poggiandogli una mano sulla fronte, controllando che non avesse la febbre, o qualsiasi altro tipo di malore.

"Ma certo, idiota!" rispose lui schiaffeggiandogli la mano "Sto benissimo!"

"A me non sembra…"

Kame lo guardò storto, lo incenerì letteralmente con gli occhi.

"No è che davvero sembra che tu non ci stia più con la testa!"

Kazuya ci rimuginò un attimo.

Che stesse davvero impazzendo?

Forse.

Anzi probabilmente era così.

La verità era che non sapeva cosa fare.

Sapeva solo che voleva uscire al più presto possibile da lì.

Non poteva restare da solo con lui.

Si stava innervosendo e non riusciva a smettere di tremare.

Era una cosa più forte di lui.

"Senti…" cominciò Kame con tono serio "Io non ho intenzione di restare un altro minuto chiuso qui dentro, hai capito?"

"Certo…"

"Uscirò di qui a tutti i costi!"

"Guarda, io un idea ce l’avrei…"

"Spara…"

"Se vuoi puoi anche saltare giù dalla finestra, così si che fai in fretta!"

"Ma se siamo al terzo piano!"

"Appunto…"

Il silenzio che si creò fu più eloquente di mille parole.

"Guarda che non sei simpatico…" disse Kame alzando gli occhi.

"Cercavo di sdrammatizzare un po’…"

"Beh, sei troppo idiota per riuscirci!"

"Meglio idiota che schizofrenico…"

"Io non sono schizofrenico!" disse Kame puntandogli un dito davanti alla faccia.

"No~ certo che no…" rispose cantilenando,come per prenderlo ingiro

"Sono solo stressato…"

"Non l’avevo capito…"

"Smettila di fare il simpatico che non lo sei per niente!"

Jin sbuffò e alzò lo sguardo, passandosi una mano tra i folti capelli scuri.

Kame strizzò gli occhi e si strinse le tempie per alcuni secondi.

Calma.

Bisognava pensare.

Bisognava cercare di non perdere il controllo.

Bisognava stare attenti a non peggiorare ulteriormente la situazione.

Ma le parole di Kame non aiutarono…

"Questo… è tutta colpa tua!!!" gridò guardandolo negli occhi.

Uno sguardo infuocato.

Uno sguardo accusatore.

Ormai per gli era diventato facile addossare ogni colpa e sventura a Jin.

"Come sarebbe è colpa mia?!? Io non l’ho manco toccata la porta quando sono entrato!"

"Certo e magari la porta si è chiusa da sola!!!"

"Puo anche darsi! Non è un idea così malsana!"
"Non è malsana ma è decisamente stupida!"

"Hai finito di insultarmi?"

Improvvisamente la voce di Jin si fece dannatamente seria.

 


 

che cosa succederà ora?
A
spettate il 3 capitolo per scoprirlo *O*b ....TO BE CONTINUED.....


 

 

Scritto da lilithy86

akame | Qualche commenti (3)?


AVVISO:

Image Hosted by ImageShack.us
In questo blog sono presenti fanfiction Yaoi ,ovvero storie BoyXBoy, quindi se la cosa vi da fastidio potete tranquillamente chiudere la pagina ^^. Grazie lo stesso della visita *O*b

About me

Nickname: Karin o Cepina

Birth: 28/12/1986

Amo: Image Hosted by ImageShack.us 私の両親、 il Giappone, stare con le mie amichette, Yamashita Tomohisa ,Akanishi Jin , Kamenashi Kazuya ,guardare Jin muovere il ventre, l'AKAME , la voce di Tesshi, appiccicarmi al ventilatore d'estate, la nutella,i temporali,i braccialetti, gli orecchini, tingermi i capelli, lo smalto Cucinare,Leggere,Scrivere ficci,Lo Yaoi,Qaf addicted <3, la pallavolo, il tennis, le macchine sportive e da corsa, i neon colorati nella macchina, scatenarmi in discoteca, i Gatti, i Cani, tutti gli animali <3, Angel addicted, Buffy, i Vampiri ( Angel nya ^//^m).

Odio: Image Hosted by ImageShack.us Le persone che mi guardano dall'alto in basso perchè mi piacciono i giapponesi,PERDERE, l'ipocrisia, la falsità, chi parla male di me dietro le spalle, gli anni del liceo, la solitudine, la depressione, quando vengo illusa, lo shopping, la politica, la chiesa, le vecchie XD, le persone che maltratano gli animali,la coda alla posta, Johnny Kitagawa...

 

My visits

Sono passate di qui**loading**Yaoiciste grazie ^o^b
persone online.

Last comment

JojiKoizumi in Scusate la lunga ass...

 

Archivio

oggi
ottobre 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
novembre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008

 

Categories

 akame
akameko
ryopi
tanaka
tomapi

 

Tagboard

 

 

 

Adesivi

Image Hosted by ImageShack.us
Image Hosted by ImageShack.us
Image Hosted by ImageShack.us
Image Hosted by ImageShack.us

 

My wishes

Image Hosted by ImageShack.us- ANDARE IN GIAPPONE
Image Hosted by ImageShack.us- Diventare più cattiva
Image Hosted by ImageShack.us- Riandare a Casa Forlai con Marco, Lory e Ale
Image Hosted by ImageShack.us- Ballare "pinky" con Jin
Image Hosted by ImageShack.us- Andare al concerto dei KAT-TUN
Image Hosted by ImageShack.us- Andare al concerto dei NEWS
Image Hosted by ImageShack.us- Sposare un giapponese
Image Hosted by ImageShack.us- Andare in vacanza con le mie amichette
Image Hosted by ImageShack.us- Nuovo programma condotto dai News
Image Hosted by ImageShack.us- Kame & Jin insieme
Image Hosted by ImageShack.us- Il nuovo book dei News
Image Hosted by ImageShack.us- Tutti i "cd"dei NEWS e dei KAT-TUN
Image Hosted by ImageShack.us- Rivedere Chiyo chan (possibilmente in jappo )
Image Hosted by ImageShack.us- Incontrare An-chan
Image Hosted by ImageShack.us-Incontrare la mia Shore
Image Hosted by ImageShack.us- Rivedere Makiko-chan
Image Hosted by ImageShack.us- Andare a Mirabilandia con le B.F.A
Image Hosted by ImageShack.us- Fare Bunging jumping a Sendai

-Avere il dvd del concerto del Tokyo Dome dei News

 

My friends

My BLOG

kyapten blog

kyapten blog ficci

Shore blog

 

Favourite site

Link

Link

Link

Link

 

Credits

Template: Shizuru117

Immagine: Foto decadent

Download at: [x] [x] [x] [x] [x] [x] [x] [x]